le storie di bio sortei

Scopri tutte le novità dalla fattoria biologica in provincia di Nuoro

La Fattoria Bio Sortei - specializzata nella coltivazione di prodotti biologici e nella vendita di legumi, latticini e insaccati - propone online periodicamente brevi storie. Segui questa sezioni del sito per essere sempre aggiornato sulle ultime storie dal mondo di Bio Sortei per conoscere da vicino l' azienda agro turistica della Sardegna, i suoi prodotti e il lavoro quotidiano di chi ci lavora con passione ed entusiasmo.

Azienda agroturistica Nuoro
Scopri le storie di Bio Sortei

Le parole che seguono sono solo ed esclusivamente il frutto di elaborazioni conseguenti ai tanti anni del mio lavoro con l’età evolutiva e alle tante e gradevoli storie che Giovanni ha saputo conservare.

Il buon cibo

A casa non cucina nessuno: mamma perché lavora e babbo perché è maschio. A pranzo mangiamo in mensa che lo chiamano piatto unico perché ci mettono dentro di tutto ma non sempre quello che ci mettono dentro è buono. Ogni tanto la sera mamma ci prova e scongela qualcosa tipo roba fritta o pizzette ma babbo si lamenta e dice che la sua mamma si che cucinava bene. Mamma non è contenta di questo perché dice che lui le aveva promesso che l’avrebbe amata comunque e mi dice di non fidarmi degli uomini che all’inizio sembrano una cosa e poi sono diversi. La domenica andiamo da mia nonna che è la mamma di mamma. La nonna cucina proprio bene ma, come dice babbo, non sa stare zitta. Infatti quando arriviamo ci dice che è contenta di vederci e poi inizia a lamentarsi che si sente male, che è sola, che la pensione non basta e tutte queste cose fanno innervosire babbo che mangia in fretta e poi va a guardare le partite alla televisione. Nonno è morto e noi non l’abbiamo conosciuto però gli diciamo sempre una preghiera con nonna. La pasta al forno è la mia preferita, ma anche i ravioli e il risotto. Veramente della cucina di nonna ci piace tutto tranne che quando finiamo nonna comincia a parlare male di babbo a mamma e le dice che è un fallito e pigro e che lei glielo aveva detto di lasciarlo perdere che non ne avrebbe cavato un ragno dal buco. Mamma ci resta male, anche se ogni tanto anche lei dice le stesse cose al babbo, ma non sopporta le critiche e allora bisticcia con nonna. Quando siamo in macchina per tornare a casa bisticciano anche mamma e babbo che lui glielo ha sempre detto che queste domeniche passate così sono un incubo e che non ci vuole più tornare a pranzo lì. Mamma piange e così babbo dice che per non farsi avvelenare tutta la domenica va a trovare gli amici al circolo. Così ci accompagna a casa e mamma che è nervosa e triste ci dice di non disturbarla e si chiude in camera. A noi non ci basta mangiare una volta al giorno e così apriamo il frigo e ci prendiamo una scatoletta, poi le patatine fritte e la coca cola davanti alla televisione. Lo chiamano cibo spazzatura e ce lo ha spiegato bene il dietologo che viene a scuola ma che è proprio grasso che sembra che lo mangi anche lui, poi ci fa le lezioni anche la maestra che è magra magra, anche secca e si vede che lei non le mangia queste cose. Ci hanno anche spiegato che dobbiamo masticare piano e allora è slow food e dobbiamo preferire i panini alle merendine. Panini a casa non ce ne sono perché i negozi chiudono presto e la mattina siamo sempre in ritardo allora mio fratello scambia la sua merendina con il figlio di una negoziante che deve essere che crede nel cibo sano oppure è perché i panini li vendono e quindi ce li hanno sempre.

Così, con tutto questo problema del cibo, diventeremo obesi e moriremo di un sacco di malattia. Nel frattempo, siccome a casa non cucina nessuno, io e mio fratello siamo tutti e due magri.

 

Dorgali 2009

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